21/06/2009
15:54

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uff

ombreggiato da pru in: uggia, desperate architect, accidenti varii
uff.
proprio. uff.
a metà fra sbuffare e tirare il fiato.
ché lo sto trattenendo, fino a diventare paonazza.
scrivo a singhiozzi, esattamente come sto vivendo in queste settimane.

ci sono gli esami da dare. c'è la concentrazione da mantenere sempre alta. c'è da annullare l'emotività ed essere performanti. c'è da guardare solo avanti, e non attorno. almeno per ora.

questa sessione estiva mi sta logorando.
10/03/2009
18:11

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Pezzi di vetro

ombreggiato da pru in: pentagramma
L'uomo che cammina sui pezzi di vetro
dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore
e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla,
sotto l'angolo retto di una stella.
Niente a che vedere col circo,
né acrobata né mangiatore di fuoco,
piuttosto un santo a piedi nudi,
quando vedi che non si taglia, già lo sai
ti potresti innamorare di lui,
forse sei già innamorata di lui,
cosa importa se ha vent'anni
e nelle pieghe della mano,
una linea che gira e lui risponde serio
"è mia"; sottintende la vita.
E la fine del discorso la conosci già,
era acqua corrente un po' di tempo fa che ora si è fermata qua.
Non conosce paura l'uomo che salta
e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride,
perché ferirsi non è impossibile,
morire meno che mai e poi mai.

Insieme visitata è la notte che dicono ha due anime
e un letto e un tetto di capanna utile e dolce
come ombrello teso tra la terra e il cielo.
Lui ti offre la sua ultima carta,
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire,
quando dice "È quattro giorni che ti amo,
ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito".
E non hai capito ancora come mai,
mi hai lasciato in un minuto tutto quel che hai.
Però stai bene dove stai.
Però stai bene dove stai.
                                                          F. De Gregori


nell'era di Itunes ritrovare un vecchio cd (il vinile dei miei, invece, chissà che fine ha fatto) ha un sapore quasi rivoluzionario.
forse per la musica questo ritorno alle origini è fisiologico: la fine del manufatto musicale che, sembra strano, ma è durato meno di un paio di secoli.

p.s. quel "sottintende la vita" mi fa morire. sempre. e pare di vedere lo sguardo serio di questo ragazzo, la grandiosità di quel che dice, e la leggerezza con cui De Gregori lo riporta alla semplicità dei suoi vent'anni.
14/02/2009
23:29

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io ballo da sola

provo orrore per le situazioni danzerecce.
da piccola saltavo (con la bocca aperta, come i delfini). in fase pre-adolescenziale imitavo mio fratello maggiore, ballerino di indubbio fascino ai miei occhi post-bambineschi ma assolutamente pre-puberali.
in piena rivoluzione ormonale decisi infine che il ballo è cosa sconveniente (evito di riportare per intero il sillogismo, mi si creda sulla parola).
perfino in fase pre-matrimoniale, nel corso dei preparativi, l'ansia maggiore era dovuta ai miei che pressavano nel tentativo di persuadere me e il futuro marito a cimentarci nel grande giorno in un primo ballo per aprire le danze, noi che avremmo preferito fuggire prima del dolce per evitare l'incombenza.
ma il dolce era troppo invitante, così i suoceri ebbero la meglio.

dai quattordici anni in poi il ballo non è più affar mio, fatta eccezione per matrimoni (miei, e con uno credo di essere a posto) e concerti.

tuttavia.
ci sono momenti in cui mi rendo conto di essere vicina a un crollo nervoso, tipo dopo una serie di giornate trascorse seduta al tecnigrafo per la preparazione delle tavole per un qualche laboratorio.
mi prende all'improvviso. al trentesimo giro di playlist arriva la canzone che magari prima ascoltavo battendo il piedino, poi canticchiandola, poi cantandola a squarciagola.
ma quando la fine è prossima, tutte queste espressioni artistiche non mi bastano.
così, senza rendermene conto, mi metto a ballare.
con la porta chiusa.
da sola. sfrenatamente.
con la monografia di Álvaro Siza.

e non me ne voglia il marito (che mi ha regalato un san valentino anticonformista e memorabile).
ma ora torno a ballare i Mercanti di Liquore con Álvaro.
10/02/2009
18:26

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se silenzio non dev'essere

ombreggiato da pru in: consapevolezze
    Io non vorrei crepare
senza aver visto *almeno* i cani messicani neri
che senza sognare dormono a ciel sereno;
senza aver conosciuto ai tropici le voraci
scimmie divoratrici (le scimmie a culo nudo).
O anche i ragni argentati dai serici nidi felici
di spruzzi traforati.

No, non vorrei crepare ignorando se la presunta
monetina che spunta sotto la faccia della luna
stia a nascondere una seconda faccia a punta.
Se - dopo gran riflessioni - il sole e' freddo.
Se le famose quattro stagioni
son proprio quattro e non tre.
Senza aver passeggiato per il corso in vestaglia
guardando fissa la marmaglia dei guardoni.
Senza aver ficcato i miei *coglioni*
in ogni posto vietato.

Io non vorrei finire senza sapere la lebbra
(beh, si fa per dire)
o almeno la febbre dei sette mali che
piu' o meno certamente si acchiappano laggiu':
resterei indifferente al bene e al male
purche' di tutta questa vasta delizia
l'assoluta primizia
fosse riservata a me.

E poi non basta, c'e' tutto cio' che conosco,
che ho imparato ad amare: il fondo verde bosco
del mare dove le alghe sottili gareggiano nel
disegnare onde di walzer sugli arenili.
E ancora la terra, che a giugno crepita e sbotta
di odori, e le conifere, e un semplice pugno d'erba...

... e i baci di quella ! Si, insomma quella, signori.
Ursula.
Ursulotta. La piu' bella orsacchiotta
fra tutte le orse maggiori.
Quella per la quale proprio non vorrei crepare
senza averla avuta tutta. Goderla la bocca nella bocca,
i bei seni nelle mie mani, poi con gli occhi il resto e...
Basta! Questi son fatti miei. Si, taccio.

Morire ? Non posso, come faccio ? ( come si fa ? )

Come vuoi crepare senza che ancora si siano inventate
le cose che contano: le rose eterne, le giornate di un'ora,
i monti marini e le spiagge, beh, le spiaggie montagnose.
La cuccagna finiti tutti i tormenti, i quotidiani
splendenti di colori, i bambini contenti e tutti i trucchi
ancora dormenti dentro i crani stipati di ingegneri ingegnosi,
socialisti associati, urbanisti urbanizzati e pensatori pensosi
Io non vorrei finire senza sapere la lebbra
Dio, quante cose da fare,
da intendere e volere
da contare e aspettare,
Mentre la fine gia' avanza in notti sempre piu' nere.
Striscia, con la schifosa sembianza di un rospo.
Eccola, non c'e' piu' scampo.
Gli occhi nei miei...
No, proprio no,
in non verrei crepare,
nossignori, nossignore,
non senza aver fatto conoscenza
del sapore tormentoso di cui sono geloso e goloso.
Il sapore piu' delicato che si possa sentire.
Il piu' forte.

Io non vorrei crepare.
Senza aver gustato il gusto della morte.
Boris Vian


ma io preferirei crepare, piuttosto che diventare uno strumento nelle mani e una parola nella bocca di gente così.
se volete, consideratelo il mio testamento biologico.
25/01/2009
22:58

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ombreggiato da pru in: lui , consapevolezze, perfetto
la mia vita è cambiata tre anni fa.
sotto lo sguardo distratto di corto maltese.
me ne rendo conto mentre osservo il profilo del tuo naso sulla mia spalla, la linea del tuo occhio che la guarda, assorto.
30/12/2008
17:47

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auguri

ombreggiato da pru in: frivolezze, molestia
andare dall'estetista sbronze (o quasi) è l'augurio che faccio a tutte le frequentatrici (assidue o sporadiche) di questo blog. ché io l'ho fatto oggi, e non lo dimenticherò finché campo.
ai maschietti non so che augurare, invece, se non che le loro ragazze/fidanzate/mogli/compagne/amanti vadano dall'estetista sbronze.

auguri!
01/12/2008
22:46

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e poi

voglia di islanda.
(o di irlanda, che va bene lo stesso)
e di piedi nella neve.


(la canzone è la stessa di qualche tempo fa. e continuo a essere felice ogni volta che l'ascolto. anche quando felice lo sono già. non è cosa da poco.)
01/12/2008
22:38

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and I'm falling through the night

ombreggiato da pru in: lui , perfetto
la notte era finita, le guance sprofondate nel piumone e nel profumo del tuo collo.
chiudo gli occhi e lo sento ancora.

..you're beautiful and I'm falling through the night.

17/11/2008
23:05

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si chiama malinconia, ma non le assomiglia

la (ri)scoperta di Miyazaki comporta inevitabilmente un ritorno a Hisaishi (ciao jack, a proposito :D).
in queste serate di solitudine mentre il marito, altrove, ripassa per il benedetto esame di stato, la casa è piena delle note a gocce del Maestro e delle corse a perdifiato di due gatte moleste.

si chiama malinconia, ma non le assomiglia.
16/11/2008
19:54

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Sembro poco ispirata in questo caldo autunno di proteste e vino.

Forse.

 

Continuo a sognare la mia maestra delle elementari, e stanotte ho fatto un tema per lei. La traccia chiedeva di scrivere una lettera GLAMOUR (sic!), fuori pioveva, avevo le mani piene di colla stick, mi fissavo nel voler scrivere su un foglio A4 bianco in orizzontale, e dovevo disegnare le righe a matita, ma non volevo si vedessero. E passavo così delle ore, ci disegnavo anche un logo in cima, ma il tema no. E una compagna di classe (che non è mai stata in classe con me) mi comunicava di aver già scritto sei (sei) facciate, menomale, mancano ancora due ore e posso scriverne altre sei. Diceva. Bastarda.

 

Mi lamentavo, anni fa, di avere i quaderni pieni di parole, mentre tutti gli altri architetti wannabe coprivano pagine e pagine di segni, linee.

E ora non è più così. Ma sto perdendo un po’ le parole, le piego all’idea progettuale del momento.

Perdo indipendenza. Non mi piace.

 

E sì, questo post l’ho scritto con tutte le maiuscole al posto giusto. Colpa della mia maestra.

Ora le scrivo.

Una lettera GLAMOUR, ça va sans dire.

05/11/2008
19:08

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l'italia è un paese realmente democratico

ombreggiato da pru in: rosso, accidenti varii, petardi nelle mutande
Cossiga auspica un ritorno alla strategia della tensione.

Licio Gelli ha un suo programma in tv. e afferma, tra le altre cose, che il problema di Belrusconi è che "usa poco la maggioranza parlamentare [...] perché se uno ha la maggioranza deve usarla, senza interessarsi della minoranza".

Dell'Utri dice (fra tante cose, anche) che lo stalliere Mangano è "a suo modo un eroe. avrebbe potuto dire una sola parola su me e Berlusconi, e l'avrebbero scarcerato. ma non l'ha fatto, e questo lo rende un eroe ai miei occhi".

se questi signori possono dire (e fare) quel che dicono (e fanno), l'Italia è realmente un paese democratico.

(ah. Obama -lo sanno tutti- ha vinto le lelezioni. Yes, he can. da noi, invece, con questi presupposti non ci si stupisce se "nun se pò fà")
25/10/2008
12:21

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mala tempora

ombreggiato da pru in: rosso, consapevolezze, accidenti varii
INTERVISTA A COSSIGA «Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli atenei» di ANDREA CANGINI -

Presidente Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
"Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia".

Quali fatti dovrebbero seguire?
"Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno. In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito..."

Gli universitari, invece?
"Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri"

Nel senso che...
"Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano".

Anche i docenti?
"Soprattutto i docenti".

Presidente, il suo è un paradosso, no?
"Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!".

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
"Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l`incendio".

Quale incendio?
"Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università. E che gli slogan che usavano li avevano usati prima di loro il Movimento studentesco e la sinistra sindacale".

E` dunque possibile che la storia si ripeta?
"Non è possibile, è probabile. Per questo dico: non dimentichiamo che le Br nacquero perché il fuoco non fu spento per tempo"

Il Pd di Veltroni è dalla parte dei manifestanti.
"Mah, guardi, francamente io Veltroni che va in piazza col rischio di prendersi le botte non ce lo vedo. Lo vedo meglio in un club esclusivo di Chicago ad applaudire Obama...".

Non andrà in piazza con un bastone, certo, ma politicamente...
"Politicamente, sta facendo lo stesso errore che fece il Pci all`inizio della contestazione: fece da sponda al movimento illudendosi di controllarlo, ma quando, com`era logico, nel mirino finirono anche loro cambiarono radicalmente registro. La cosiddetta linea della fermezza applicata da Andreotti, da Zaccagnini e da me, era stato Berlinguer a volerla... Ma oggi c`è il Pd, un ectoplasma guidato da un ectoplasma. Ed è anche per questo che Berlusconi farebbe bene ad essere più prudente. Ieri un Pci granitico oggi Pd ectoplasma Perciò Berlusconi dev`essere prudente"

(Da "GIORNO/RESTO/NAZIONE" di giovedì 23 ottobre 2008)
16/10/2008
18:28

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peripatetico è bello

ombreggiato da pru in: rosso, architetttura, la bella firenze
la famigerata legge 133 è entrata prepotentemente nella mia vita il terzo giorno di lezioni di quest'anno.
mi aspettavo un laboratorio di urbanistica, e mi sono invece ritrovata catapultata in un universo parallelo fatto di università private, abolizione del precario (proprio del precario, non del precariato) e simpatici cotillons.
non starò adesso a dilungarmi su quanto questo abominio possa nuocere a chiunque abbia a cuore l'istruzione attuale e futura.

l'Università ha reagito. è partita dai professori (strano ma vero), ed è sorretta dagli studenti, senza escludere i ricercatori né il personale non docente. bidelli compresi.

si parlava di occupare, di referendum per incostituzionalità, di collettivi, di manifestazioni.
e si fa.

partendo da un episodio di estrema civiltà a cui ho avuto modo di assistere e partecipare oggi.

le lezioni in piazza.
un manipolo di professori ha spostato nelle piazze fiorentine le proprie lezioni, libere come devono esserlo nelle libere università.
eravamo seduti per terra in piazza ghiberti. una settantina di studenti, con punte che superavano i cento. intorno a un volenteroso professore che ci parlava di Mies Van de Rohe e Carlo Scarpa, Lineamenti di Storia dell'Architettura Contemporanea.
appunti, silenzio, attenzione.

di fronte allo smantellamento dell'istruzione pubblica bisogna indignarsi e urlare il proprio disappunto, ma talvolta tacere e apprendere può essere rivoluzionaro più di una settimana di occupazione.
13/09/2008
00:27

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so long, and thanks for all the fish

ombreggiato da pru in: frivolezze, uggia, molestia, accidenti varii
oggi pomeriggio in palestra (sì, vado in palestra Fra, oggi ne hai avuto conferma) tra i vari pensieri con cui mi intrattenevo, durante l'ascolto dei Girls in Hawaii:

  • gli omaccioni canottierati dovrebbero fare la cortesia di lavarsi e mettersi un deodorante (stick o crema sarebbe meglio) anche PRIMA di esibirsi nelle loro maschie attività ginniche.
  • è tutta una questione di autostima. la palestra, intendo. ecco perché quei due minuti spesi per mettere un mascara waterproof non sono buttati via. lo fai per te. non certo per l'omaccione in canottiera (e pelo invernale. hai visto mai, i colpi d'aria..)
  • dall'uomo qualunque all'uomo qualcuno, dice Caparezza. all'uomo nessuno, aggiungo io, da perfetta rappresentante di cittadina italiana NON rappresentata in parlamento. (la situazione politica italiana mi fa vivere male. ma MALE, proprio)
  • ma tanto, se tutto va come deve andare, fra un mese e mezzo (il 26 ottobre, dice il mio amico che ha fatto la tesi sulle spade laser) scopriranno la particella di Dio. e magari potremo pure stringergli la mano e congratularci personalmente con lui. sto ovviamente parlando dell'esperimento del Cern (e del possibile buco nero che ne seguirà. io ci penso e mi viene l'ansia). mi suonavano nelle orecchie, chissà perché, i titoli di testa della Guida Galattica per Autostoppisti.
  • addio e grazie per tutto il pesce.
09/09/2008
22:37

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totalitarismi

possessiva, gelosa, esigente ed esclusivista.
ma oggi, ferma a un semaforo, ho avuto una rivelazione che ha sconcertato anche me.
odiare chi prima di noi ha amato chi amiamo, soprattutto se gli ha causato dolore (e chi non ne causa?), ha un senso (atavico e profondo).
ma ho scoperto di provare stima per chi ha sofferto amando chi io amo. perché so che ne vale la pena.

fermo restando che ci sono persone a cui spezzerei le gambe, ne avessi l'occasione.
con molta stima, si intende.
02/09/2008
00:31

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settembre ipertestuale

mi è rimasto appiccicato alla pelle, Vincenzo Malinconico. me l'ha presentato la Profe, che non ringrazierò mai abbastanza. ma non sta bene quando hai un uomo appiccicato alla pelle e magari hai anche la pretesa, guarda un po', di parlarne a tuo marito. e che quello condivida, pure. e, perché no, approvi.
mi hai messa nei guai, e ora posso solo aspettare che anche lui (l'amorevolemarito, n.d.P.) faccia la conoscenza del nostro comune amico. e a dirla tutta, la cosa non mi sembra particolarmente promiscua.
(per dire che ho letto "Non avevo capito niente" di Diego De SIlva, e ne sono rimasta soggiogata).

ascoltare i giardini di mirò mentre si torna a casa dopo aver visto Kung-Fu Panda (essì, proprio) apre la mente a pensieri grandi come il cielo di settembre.
poi, una volta a casa, l'applicazione del tappeto di gomma con le ventosine sul piatto doccia li spazza via tutti. o quasi.
rimane la consapevolezza di aver comprato il tappetino sbagliato (non l'abbiamo la doccia angolare, anche se il mio inconscio, al momento dell'acquisto, doveva esserne parecchio convinto).
e la smania dicotomica di volere allo stesso tempo scrollarsi di dosso la malinconia del mese più tagliente e tenerselo stampato come una seconda pelle, dimenticando l'estate.

i giardini di mirò, insomma.

voglio vedere tutte le persone che in questo mese di silenzio rigeneratore ho lasciato ad attendermi alla porta.
compreso il professore di storia dell'architettura.
17/08/2008
04:18

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365 nights before

ombreggiato da pru in: home sweet home
viviamo in questa casa da un anno.
nemmeno un giorno infelice.


08/08/2008
05:13

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struggente e irrisolto

che poi, io volevo scrivere un'altra cosa.
dormo molto, e i miei sogni sono tutti struggenti e irrisolti.
ero già a letto quando mi sono alzata e ho acceso il pc.
poi la mia ossessione seriale si è inserita nelle mie intenzioni e nelle mie dita, così ho scritto altro.
non voglio andare a dormire perché non mi va di incontrare anche stanotte persone che da tempo hanno abbandonato la mia vita, per un motivo o per l'altro, e che non ho mai potuto salutare davvero. da cui non ho mai preso commiato.
così me le ritrovo nei sogni.
l'ultima, la notte scorsa.
una ferita che non so spiegarmi bene, qualcosa che mi è stato strappato, che però non sento.
lei starà bene così, forse neanche ci pensa. e neanch'io dovrei.
poi la sogno, e sogno che tutto si risolve, e sento quel pezzo rimettersi a posto. e al risveglio non lo trovo.
è questo a farmi capire che qualcosa manca. a farmi sentire che manca.
il pudore mi impone di non parlarne, neanche a me stessa.

ho tutte le ragioni del mondo per non sentire il bisogno di lei, per desiderarla lontana. una forma di rancore silenzioso e inespresso.
e invece.
ritrovarla stanotte è stato struggente, ma non voglio ripetere l'esperienza.

a volte i sogni regalano alla mia vita persone che ancora non ne facevano parte. e di quei sogni sono grata.
altre, illudono della presenza di chi ha deciso di allontanarsi, o per i quali la vita stessa ha deciso.

(poi ho sognato che mio marito era senatore del Pdl, e nonostante ciò continuavo ad amarlo. chissà cosa sogna la moglie di schifani. ORA sono pronta per andare a dormire.)
08/08/2008
04:48

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kyrie eleison

latito più o meno da un mesetto.
in questo tempo mi sono allontanata dal mondo comune e ho scelto la strada di dio.
porto un rosario e un guanto da cerimonia.
invoco la lex divina, vivo di kyrie eleison, aqua benedicta e aspersio, tutti mi chiedono la benedizione e l'imposizione delle mani.
faccio esorcismi.
non solo.
in questo ritiro ho imparato a scagliare due frecce contemporaneamente, e quattro in un secondo.
ho addestrato un falco.

no, non sto scherzando.

il mio pensiero trascende, e perdo il conto dei giorni.
il mio amico è un taek-won con un buffo vestito, e spesso frequentiamo un monaco picchiatore.
ho avuto per un po' un coniglio addestrato, poi un pulcino , poi una gelatina. sono fuggiti in tempo, sennò il mio falco ora li avrebbe comunque mangiati tutti.

bevo pozioni, mangio erbe rosse e mi curo da sola.
a volte raccolgo ossa di scheletri aggirandomi per cimiteri, altre volte picchio pinguini aggressivi.

a distanza di cinque anni, Ragnarok si è nuovamente impossessato di me. e stavolta, oltre a portami dietro Fra (everybody wants kung-fu panda!), ho coinvolto anche il mio amorevolemarito. che ha così abbandonato quella roba da nerd (travian e Mu) per dedicarsi a cose più serie.
tipo questa.



(guardo l'orologio. c'era un buon motivo, se a suo tempo smisi di giocare. e ora comincio a ricordare quale.)
07/07/2008
05:13

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e fu sera e fu mattina

ombreggiato da pru in: architetttura, desperate architect
ho perso il conto del tempo che è passato dall'ultima volta che ho visto l'alba.

a scopo architettonico.
giuro che la prossima volta avrò motivi migliori.

domani sarà l'ultimo giorno di passione per questo esame.
ho i pensieri veloci, la testa leggera e le mani lente.
è ora di andare a dormire, prima di vanificare questa notte di lavoro con una qualche cazzata (è stato così tutte le sere),

punto.
e a capo.

(ho riascoltato tutta la terza serie delle mie casalinghe preferite. le care, vecchie abitudini di cui qualcuno ancora si stupisce. -ciao riga-)

raggiungo il marito nel sonno dei giusti, nella nosta camera dal profumo di appretto.