AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 16:23 di 18/07/2006
Cominciavo francamente a scoraggiarmi. Tutto quel che s'era visto finora prevedeva comunque una certa capacità d'adattamento (in alcuni casi del tutto imposibile).
Bel giardino, vista favolosa su Firenze, ottima cucina, ma sala per la cena inadeguata alle aspettative.
oppure.
Giardino spettacolare, vista sui colli del Chianti classico, proposte interessanti per i menù, ma la villa assolutamente dispersiva e stantia.
o ancora.
Castello dall'atmosfera affascinante, bella la sala per la cena con candele e muri in pietra, ma un sacco di salette inutili.
o peggio.
Villa (e già qui si potrebbero avere riserve) con servizi in argento da 10kg ogni sottopiatto (ce li ha fatti soppesare come si fa con un maiale prima di scannarlo) e musichine e marcette ottocentesche in filodiffusione.
trovare una location (ormai viviamo di termini tecnici) per il ricevimento di matrimonio è un'impresa che avevo forse sottovalutato. tutte belle, tutte figherrime nei loro siti e sui loro depliants illustrativi. ma visitandole saltavano fuori immancabili dettagli che rendevano d'obbligo la frase "ci pensiamo e vi facciamo sapere".
Ma quando trovi quello che stai cercando non hai bisogno di pensarci. Non ci sono incertezze. Vale per tutto, dalle persone alle case. Alle ville per ricevimenti.
Villa Montalto. E' Lei. E' tutto assolutamente perfetto. Anche lo stile del catering.
Chiesa e Villa trovate.
Ci siamo.
Si comincia davvero.
www.villamontalto.com/#
ombreggiato da pru alle 23:59 di 12/07/2006
Primo post in "casa nuova", almeno per quanto riguarda il mio blog. e da qualche parte bisognerà pur cominciare con i traslochi.
aria di cambiamenti, si diceva qualche giono fa. camera rinnovata, luci fèscion, ordine (quasi. forse).
nuovo anche il blog, sebbene il copiaincolla dal vecchio mi abbia fruttato 9 pagine di post.
nuovo colore di capelli. o vecchio, dipende dai punti di vista.
casa nuova?
forse. intanto si cerca.
canzoni nuove di un artista di cui ho amato canzoni vecchie.
esperienze nuove.
mai stata portata in bici da qualcuno che amassi.
giro serale di Firenze, pochi turisti, tanti baci, troppi libri. non riesco a trovare una lettura che mi prenda. voglio un libromnchia, non voglio tornare a leggere Calvino o Suskind in questo periodo. Lungi dal cercare Dan Brown, intendiamoci. Ma un Jonathan Stroud andrebbe più che bene.
giro serale per Firenze, fresca col vento fra i capelli e i turisti fra le palle (lo so, ho scritto che erano pochi. ma c'erano). col trio clarinetto-sax-flicorno, in Borgo la Croce si camminava su un tappeto di note allegre fra sponde di gatti e pecore di ceramica.
giro serale, Firenze deserta a due passi dal Duomo. un sogno, quasi. ma era tutto vero. in bici sui sanpietrinibastardi, li ho sentiti uno a uno. non poteva che essere vero.
(una nota di merito dovuta, però, per esserti impegnato a evitare le buche più infami. grazie. io e il mio sedere abbiamo molto apprezzato).
giro serale. in bici, Firenze oggi, l'Irlanda fra Tre settimane. i nostri ventigiorni di bici e tenda e strada e.
e domani concerto degli Eels a ferrara, la scorsa settimana i Sigur Ros. e poi l'Irnanda.
ma ne scriverò un'altra volta.
splinder mi dà già il benvenuto sulla sua piattaforma bloccandomi la finestra del post e obbligandomi a scriverlo prima su Word.
abbandono quindi l'infame blog per stasera e mi dirigo verso il letto fèscion, dove di sicuro troverò qualcosa di molto più interessante..
(sì, ci metto pure i puntini di sospensione. e puppa.)
p.s. sarò antipopolare, ma mozilla è un troiaio. si sa.
p.p.s. e ora Puccettino ha un nuovo amico. il pupazzo Yatchi, una specie di folletto accigliato. si piacciono. sono felici. e Yatchi è rosso e truce. meglio di così...
ombreggiato da pru alle 17:55 di 09/07/2006
9 luglio 1.01
"La senti? C'è aria di cambiamenti"
E' come chiudere casa dopo aver inscatolato tutto, sapendo di non rimetterci più piede. Magari capiterà, ripassandoci davanti, di pensare ai giorni trascorsi là dentro, quando quattro mura e tre persone erano casa.
E' come cambiare colore di capelli, la stessa sensazione. E magari passando davanti allo specchio o lavandosi il viso la mattina e guardandosi di sfuggita non ci si riconosce. Sei sempre tu, ma più nuova. Più sicura. Qualcuno direbbe anche con uno sguardo diverso.
E' come finalmente trovare la casa dei tuoi sogni, dove ogni dettaglio è perfetto, è esattamente come te e come tu lo vuoi, anzi. E' come trovare finalmente la casa dei tuoi sogni e arredarla in due, e ogni dettaglio è scelto e voluto e perfetto.
(dalle travi in legno del soffitto al pavimento al caminetto alla resede, che aspetta solo di pranzarci col bel tempo. tipo)
E' come cambiare, e farlo col sorriso.
Si cambia.
Questo blog ha francamente scassato la minchia (e scendiamo, via, dal tono aulico). Non lo tollero più, è pesante e non personalizzabile. Odio le libertà limitate, e lo Space di msn è una sorta di microdittatura in casa propria.
E così, anche qui, cambio casa.
trasferirò lì ogni vecchio post, in modo di non aver più bisogno dei due vecchi blog.
Con una punta di ingratitudine, è stato bello finché durello.
Pru
ombreggiato da pru alle 17:54 di 09/07/2006
27 giugno 17.33
Io e te, si sa, non abbiamo mai festeggiato ricorrenze mensili. A malapena arriveremo a festeggiare un anniversario, l'unico, sostituito poi da una vita di altre date da ricordare.
ma ho guardato l'orologio. e ho casualmente ricordato che giorno sia oggi. 27. 17.20 (ora 17.24). e ho pensato che un punto questa volta vorrei metterlo. e così mi concedo noveminuti di attesa, simile a quella di cinque mesi fa.
"Prato. Pum."
in questi giorni, si sa, ho la lacrima facile. posso piangere per uno spot MulinoBianco. anche la pubblicità del Tonno RioMare potrebbe avere il potere di commuovermi.
che ti devo dire, anzi, che te lo dico a fare visto che l'hai detto/scritto tu ieri.
Sono Una Sentimentale.
e veder scorrere i minuti oggi mi ricorda il freddo della stazione Firenze Rifredi, l'ansia di non riuscire a vedersi, gli annunci dei treni da perdere di proposito per avere una chance in più di dirti "Simone". e sentirti dire "Pru".
le 17.28. cinqueminuti.
forse perché ormai non solo tutto sembra ancora più concreto, ma è anche ora di cominciare davvero a organizzarsi.
o forse perché ci è sempre piaciuto da mmorire concederci cose di cui non sentiamo la necessità. ma oggi come allora aspetto. un occhio al cellulare e uno alla strada, allora.
uno all'orologio e uno a Nedo, oggi.
le 17.31. ricordo il vuoto allo stomaco, e il messaggio. "Sono davanti alla stazione. Esci".
le 17.32. ti cercavo con gli occhi dopo averti aspettato una vita. da non sembrare vero.
le 17.33.
Pum.