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AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 15:34 di 31/12/2006
waste a little time
never say never
sleep late
indulge your curiosity


suggerisce il mio pigiama di natale.

stilare la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo non è mai stato così semplice.

termina oggi il primo anno del gatto.

lo saluto con un sorriso riconoscente.

intanto mi intrattengo nel mio nuovo gioco preferito, "Vesti Simo Per L'Ultimo Dell'Anno".

in attesa di giocare stasera a "Svesti Simo Per L'Ultimo Dell'Anno".

tra pochi minuti, dopo l'ultima doccia -assieme- , si partirà per Ferrara. per salutare -assieme- per la prima volta l'arrivo di un nuovo anno.

ultime considerazioni prima di andare:

sei bellissimo.
ti ho vestito proprio bene.
(quindi) stai benissimo.
siamo felici.
l'album di damien rice è una figata (mettiamoci pure questo).
ed è solo l'inizio.

come istantanea da lasciare alla storia direi che non è male.

Grazie.
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ombreggiato da pru alle 13:22 di 29/12/2006
scivolano veloci queste vacanze soffici, come pattini sul ghiaccio

(non so se l'hai presa).

appurato che possiamo tranquillamente mettere a tavola sei amici in tempi record con panzerotti sublimi, lasciando che la casa non tradisca peccato e facendoci trovare -quasi- pronti

(roba da coppia navigata)

e che la camera perfettamente in ordine non supererà le 24 ore

(e già adesso comincia a cedere).

sono in questa casa da 11 mesi

(e un giorno).

mi sveglio in questa casa da 11 mesi

("mmmh. forse potrei prendere un treno più tardi. o magari domani").

continuerò a farlo da nubile per altri 140 giorni.

Vacanze che scivolano come la lama di Manny Calavera

(god bless grim fandango. finito giusto ieri, e che ha lasciato un vuoto incolmabile, che proveremo a superare con monkey island)

che portano dritti dritti a capo nord fra pochi giorni, e a un 2007 che a pensarci mi tremano le mani.

giorni di vacanza soffici in cui (ri)scorpiamo una firenze inedita di muri e foto da toccare.

la perfezione non è mai stata più perfetta.

ombreggiato da pru alle 14:38 di 22/12/2006
"Vorrei vivere la mia vita come fosse sempre la vigilia di Natale"
A. McBeal

due anni fa, malinconicamente scrivevo sul mio diario durante un viaggio in treno verso casa.

la mia vita è diventata un'eterna vigilia di Natale.
quando i sogni si avverano.

..More than you could ever know
Make my wish come true
All I want for Christmas
Is you.
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ombreggiato da pru alle 22:45 di 20/12/2006
da tempo ormai non appartengo più all'eletto popolo dei Tristi.
ai Tristi si concede e si perdona un po' tutto, una pacca sulle spalle e via, di corsa ognuno alla propria vita.

con la coscienza leggera, però.

sono stati i mercoledì di catechismo alle elementari a fregarci.

i Tristi
hanno la risposta al senso della vita
e si intristicono, seppur col ghigno, al pensiero che sia dentro di loro.
epperò sbagliata.

i Tristi vivono quel cinismo sentimentale, che parrebbe un ossimoro (e vaglielo a spiegare), in realtà è varcare la frontiera che divide la sensibilità dalla paranoia.

(ché esser sensibili, si sa, è doveroso e apprezzabile sopra ogni cosa. è uno status symbol. "eh, ma io sono sensibile.." e via, copiosi punti di sospensione.

il nuovo romanticismo.

continuerò sempre a preferire i punti fermi, salvo qualche scivolone sullo zucchero di san valentino.)

ecco.

i Tristi odiano le feste e le ricorrenze.

il compleanno? che schifo, tanto nessuno mi farà gli auguri, e poi (è emancipazione, questa, badate. il sessantottismo di tutte le date da segnare sul calendario) è un giorno come tutti gli altri.

occhio fisso al cellulare, pure le email di auguri delle newsletter vengono conservate con cura.

ma i Tristi odiano le ricorrenze.

san valentino?
una festa inventata dai cioccolatai.
(uuuh, pura innovazione, questa. autentica originalità).

occhio languido alla vetrina di baciperugina.

e così i Tristi ripudiano le ricorrenze.

il natale?
non sono più un bambino. ai tempi sì che era magico, ma ora sono grande, è tutto consumismo, cheppalle i regali, cheppalle gli auguri, cheppalle gli addobbi, chepalle son tutti Felici.

eccolo, il problema.

i Tristi hanno orrore, raccapriccio, vergogna e intolleranza verso i Felici.
la felicità è una colpa. la tristezza la sua redenzione.
la tristezza innalza lo spirito e dona meravigliose sbronze malinconiche.

io adoro il natale.
adoro san valentino.
-ovviamente- adoro il PrimoMaggio, pure.

che a guardar bene, per un motivo o per l'altro sono tute feste rosse.

adoro il natale, e sotto sotto credo ancora Babbo Natale.
e non sento il bisogno di mascherare questa viscerale passione con più o meno alternative tisane aromatizate (di cui comunque si è fatto uso industriale. 3 pacchi in un mese), né con un malinconico "vorreimanonpossoperchésonogrande".
non do occhiate di sfuggita alle vetrine.
mi ci imbambolo per ore a guardare decorazioni e regali e passerei la vita ad addobbare casa con corone e lucine e palline rosse.

forse perché sono Felice.
tipo da guardare Love Actually sotto Natale.

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