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AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 23:19 di 25/04/2007
Primo post sul nuovo monitor.
a volerlo chiamare monitor, il nostro nuovo bambino a 32". regalo di nozze.
(e poi dicono "non sposatevi, è una cazzata." eccola, la cazzata)

Ultimo mesiversario da non sposati.
il count-down mi dice che mancano ventitré giorni, il buon senso mi dice di contarne pure ventidue, ché tanto è quasi così.

tre settimane, sarebbe a dire.
sarebbe a dire. che è vero, che in un attimo ci troveremo assonnati davanti ad un altare (anche alle 3 del pomeriggio).

giornata perfetta, preceduta da una notte perfetta (e da un anno e tre mesi perfetti).
perfetto il giretto (quattro ore di scarpinata..) da casa a Porta al Prato, angolini fintamente tipici e tipiche trattorie dal 1911 suggerite da amici commercialisti (ma pure un po' architetti).
perfetto il pomeriggio sonnacchioso e filmoso e lenzuoloso.
perfetta la serata. il concerto insperato dell'ultim'ora, con i biglietti dati dall'artista (l'Artista) in persona.
abbiamo i cd autografati, e siamo ed eravamo emozionati come ragazzini.
(meno perfetto il tragitto in bici, romantico ma doloroso -"ahia simo, le buche"-)

un concerto indescrivibile, e plurifotografato, e pluriregistrato, applausi scroscianti e ininterrotti, pelle d'oca e brividi "dalla prima nota all'ultimo applauso" (gli abbiamo scritto).
un concerto e una ricorrenza da brividi, questo 25 aprile, questo nostro bistrattato inno nazionale che in un teatro guardacaso chiamato Verdi abbiamo acoltato e cantato in piedi.
(che se per una volta non si aspettano i mondiali per fare i patriottici, non mi sembra un gran male)


grazie Orchestra della Toscana. Grazie Noa.
Grazie Radiodervish.


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ombreggiato da pru alle 18:42 di 19/04/2007
"se può farti piacere, oggi sono 37 anni che io e mamma stiamo insieme."
sms delle 9.57.
(ovviamente, di mio padre).

ero già sveglia da un'ora quand'è arrivato.
e già durante la nostra colazione a due parlavamo di date. della speranza che il risveglio di qui a un mese sia migliore di quello odierno.

troppo, troppo sonno.

da quando abbiamo preso a far dormire la nostra bambina a quattro zampe con noi sul suo lenzuolino, l'occhiaia del risveglio è un'amica abituale.

parlavamo di date e di attese, fra uno sbadiglio e un cucchiaino di yogurt Muller, dopo il mio ennesimo sogno di matrimoni disastrosi.

ci si scherza su, glissiamo sulle domande di conoscenti (e sconosciuti).

come ci sentiamo a un mese dal matrimonio?

(dopo la scoperta che "trenta giorni ha novembre con april giugno e settembre..")

so come mi sono sentita sul lettino dell'estetista, nei venti minuti di occhi chiusi e relax fra un massaggio e l'altro.

ho pensato "bene, ora dormo".

MA.

a ogni respiro un tuffo al cuore, è questa l'inconfessabile verità. giochiamo a fare quelli posati e tranquilli, con la situazione in pugno e l'agenda fitta di appuntamenti, scadenziari viventi. ma fremiamo come bambini in attesa del Natale.

"Come vi sentite?"
"Non vediamo l'ora".

suona banale, suona ovvio.

Suona vero.

ombreggiato da pru alle 17:55 di 14/04/2007
Sabato pomeriggio pigro e sonnacchioso. Dolorante come un po' tutti i miei giorni da venerdì scorso a questa parte.

(piccola digressione medica sulla misteriosa algia che mi assilla da più di una settimana. avrei bisogno di una diagnosi differenziale. greghouse, greghouse, dove sei quando servi?
esclusi i denti del giudizio, scagionati dal dentista che mi ha assicurato che i miei dentini sono tutti sani e innocenti, c'è il sospetto di una nevralgia del trigemino, che pare una parola da vecchi, e in effetti lo è. e come una vecchia non faccio che lamentarmi che "ohi, i denti. poi deh, mi sente la testa. poi deh, c'ho il raffreddore. poi deh, un dolorino qui che guarda, non ci dormo la notte". paio mia nonna. in versione lamentosa.

fine del bollettino medico).

i miei due gatti dormono sul letto, quello grosso, peloso  e coi baffi da un lato, quello carino e piccino dall'altro. (si sappia, il mio quasi-marito non ha i baffi. )

quasimarito.
quasiunmese all'Evento.
-34.

una sbirciatina al blog mi ha ricordato che dall'ultimo post ne è passata d'acqua sotto i ponti, e gomitoli di Lory per casa, e antibiotici tra le mie mani.
la rapida discesa verso maggio ha subìto una violenta accelerata, ma possiamo finalmente respirare un po' e consolarci al pensiero che ormai tutto è (piùomeno) pronto.

scivolando sulla colonna sonora di
Sympathy for Lady Vengeance, scivolando sui weekend tutti impegnati da qui a un mese, scivolando per il corridoio inseguendo la piccola vichinga pelosa e molesta (a seconda delle sue maree ormonali da perenne innamoramento, che alterna a settimane di furia e iperattività), scivolando irrimediabilmente e dolcissimamente verso un roseto su una collina, che nel primo pomeriggio di un sabato di maggio fermerà questa discesa.

sembra quasi di volare.


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