AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 18:27 di 21/05/2007
sorseggiamo succo d'arancia davanti al portatile
(senza tariffe di strozzinaggio, stavolta).
sorseggiamo the verde al limone nella vasca idromassaggio della camera con la tv (del bagno) accesa su film sentimentali.
la perfezione esiste.
inventiamole, queste nuove parole.
quelle che consosco non ci bastano piu'.
luna di miele, la chiamano.
ora so perche'.
(e Amsterdam e' adorabile. peccato non poterla visitare in questi due giorni, ma abbiamo un po' da fare.. ci si tornera' per ostelli. o, come in avventure dal mondo, "alberghetti e ristorantini")
ombreggiato da pru alle 04:24 di 21/05/2007
fede al dito, bagaglio consegnato al check-in, fretta e timer puntati contro, su questa postazione internet con tariffe da strozzinaggio.
per segnare il momento d'inizio del nostro viaggio di nozze.
emozione e pianti, ieri sera, dopo l'autocontrollo estremo di sabato.
il giorno piu' bello della nostra vita.
e ora?
vediamo di battere il record.
vado. mentre forse mio marito mi fotografa (l'ho sgamato con la coda dell'occhio)
Mio Marito
Simone
ombreggiato da pru alle 15:41 di 16/05/2007
ticchetto piano sulla tastiera e con una mano sola, l'altra è bloccata insieme al braccio da te che ci dormi sopra.
altri due giorni, che a giudicare dalla quantità di cose da fare sembrano altri quattro mesi.
meteo alla mano, consultato febbrilmente, per sabato è previsto sole, ma scaramanticamente avevo già comprato l'ombrello bianco e pizzoso.
ultimi due giorni, dopo averne passati alcuni nella mia mansarda trentina.
giorni di quiete e sorrisi. ho rivisto la mia anima compagna, come mi ha definita lei. Lisa. Lisetta. sentirla parlare è stato un piccolo shock per me. non ricordavo più la sua voce, il modo in cui muove le mani. ricordavo invece la sensazione del suo abbraccio, che ogni volta dal lontano 2002 mi ha rimessa al mondo.
un affetto radicato nell'assenza mai vuota, sempre presente.
in occasione del matrimonio mi ha regalato una teiera di ghisa e la ricetta di una torta inventata da lei che ha chiamato "abbraccio di pru".
ghisa, non argento, non cristallo, non porcellana.
ghisa.
è in questo che sta la sua luce.
nei miei giorni trentini ho vestito i panni della "figlia che si sposa". i miei, in preda all'euforia e all'entusiasmo, parevano due ragazzini, pronti a bisticciare sulla cottura dell'agnello, e a darsi un bacio dopo un giro di valzer.
(è il secondo che li vedo scambiarsi in 24 anni su questa terra).
sorrisi e abbracci
e mani agitate a salutarci quando siamo partiti, auto carica da scoppiare, bomboniere, abiti e valigia per il viaggio di nozze.
un viaggio di 300km per rivedere te. per innamorarmi di nuovo di te.
"oggi mi sono innamorata di nuovo di te. c'è differenza fra amare e innamorarsi. ti amo sempre, da sempre. ma oggi, al tuo ritorno a casa, mentre eri voltato di schiena e facevi altro, ti ho guardato e mi sono di nuovo innamorata. e mi tremavano le mani".
per te. e per l'emozione di vedere, finalmente!, le nostre fedi (che mia madre ha custodito gelosamente, resistendo stoica ad ogni mio tentativo di vederle in tua assenza.
un inferno, credimi.)
e per una notte perfetta, dopo averne dormite troppe -quattro- senza di te.
e così, fra scatole di scarpe nuove e sacchi di vestiti da mettere in valigia ci avviciniamo,
felici e sonnacchiosi (tu)
a questo atteso 19 maggio.
sono agitata, emozionata, impaziente.
felice.
e tu come stai?
ombreggiato da pru alle 23:00 di 15/05/2007
Gli scuri di casa, chiusi.
Le valigie che ingombravano il salotto, scomparse.
La porta d'ingresso, aperta.
Due rose sul tavolo, la mia dote.
Pioggia e sole, fuori.
Pochi minuti alla partenza, silenzio e attesa.
Manca solo il mio abito fra i bagagli già caricati in macchina.
Mia madre prende in giro mio padre mentre si prepara.
Sorrido silenziosamente, ché la felicità non è fatta di voce.
Un saluto ai miei anni felici in questa casa, un addio a quelli tristi.
E un petalo della mia rosa sullo stipite della porta, promessa di ritorno.
(e un bacino a micè).
Rovereto, 15 maggio 2007, ore 15.00