AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 12:45 di 29/06/2007
ma rendi perfetto ciò che ami"
bella cazzata.
piccola riflessione prima di andare a mettere l'acqua sul fuoco e spadellare un po' di pasta all'ibuprofene.
quant'è facile fare demagogia, esaltare il relativismo, predicare un fancescanesimo dei sentimenti, questo paupertanismo delle relazioni.
NO.
un cazzo.
non puoi rendere perfetto ciò che ami, se non lo è già. è irrispettoso, è maniacale, è megalomane.
è irrealistico.
le persone non cambiano, puoi solo amare ciò che hai. al limite, avere la fortuna di amare qualcosa/qualcuno già perfetto, quella è tutta un'altra storia.
oggi ce l'ho col mondo, e si vede. rivoglio i miei gatti. tutti e tre. quella che è un troiaio, quella truce e quello che ho sposato.
rivoglio qui, subito, adesso, i miei tre gatti perfetti.
i tre gatti che amo.


ombreggiato da pru alle 23:54 di 25/06/2007
il "Manuale del Marito Perfetto" (che ho sbirciato di nascosto, quando il marito non guardava) fornisce le istruzioni in scatola di montaggio per la buona riuscita di un matrimonio.
(a parte tutto, ringrazio che tu sia venuto al mondo già programmato per rendermi felice, risparmiandoti/mi la ricerca di un qualche manuale, che nel tuo caso risulterebbe quindi assolutamente superfluo. ed ecco rispettato anche per oggi il mio ruolo di moglie adorante)
il mio bravo marito ha studiato, si è applicato, e i risultati si vedono.
i postumi del week end dei trent'anni di matrimonio dei miei mi hanno vista tornare a casa piuttosto provata nello spirito, effetti collaterali dovuti all'avere una madre non propriamente facile e spesso volubile (e chi non ce l'ha, mi chiedo..)
avevo perso l'abitudine a doverci trattare nei momenti in cui una porta in faccia sarebbe più piacevole.
ebbene
(e breve, anche, che a questa faccenda ho dedicato troppo tempo, e non mi pare giusto indugiare oltre -il marito ha la pazienza dei santi, e se il Pastore Tedesco non ci stesse così sul culo, una santificazione preventiva la richiederei-)
dopo una cena salvifca preparata con le sue (già)sante mani, mi ha obbligata a uscire. senza mezzi termini. senza possibilità di scelta. prevaricando il mio libero arbitrio.
"vestiti. usciamo"
vinta la mia refrattarietà ("voglio mettermi la gonna, non posso venire in bici, sulla bici mi faccio male ai chiappotti, fa caldo, fa freddo, ci sono le zanzare, ho sonno, la lory non vuole che io esca"), mi ha caricata in macchina e portata sul lung'arno.
respiro.
rinasco.
e comincia una delle serate più belle della mia vita.
piedini in Santa Croce, passeggiata per il centro fino a farci incantare da una musica proveniente da piazza Signoria (come il Pifferaio Magico, ma senza sorci).
e scoprirsi commossi e abbracciati all'ingresso della Galleria, con un chitarrista folk ("oddio, siamo irrimediabilmente folk") che suonava l'attacco di With or Without You è stato un tuffo nella normalità.
finalmente.
è bello sedersi sulla propria città. e oggi piazza Signoria, col suo chitarrista dolce, era solo il salotto buono di casa, quello in cui non entri, perché stai in cucina a guardare dottor house in tv. finché non prendi una copertina, una tazza di the, ti rannicchi su una poltrona e ascolti un cd.
grazie per avermi riportata a casa.
ombreggiato da pru alle 17:52 di 21/06/2007
primo giorno d'estate.
ieri è successa una cosa carina.
(in realtà ne sono successe molte, ma non tutte possono essere trascritte su queste pagine).
ho scoperto di avere una vecchia amica che non conoscevo.
al di là di facili paradossi, non trovo altri termini per spiegarmi meglio.
Serena (almeno, credo che ieri le andasse di esserlo. e mi auguro di cuore lo sia, se non sempre, quantomeno spesso)
thundersword.splinder.com/ ha scritto delle cose sul suo blog che mi hanno dato effetti collaterali quali sorrisi prolungati e buonumore generale.
mi sono chiesta (e ho chiesto al marito, coinvolto come me nello scritto di cui sopra) come fosse possibile.
mi spiego.
non sono mai stata particolarmente carina con l'autrice del delizioso post (neanche sgarbata, sia chiaro. cortese e sinceramente interessata ai fatti suoi, si può dire). non ci siamo mai parlate direttamente, se non tramite qualche sporadico e discreto scambio di commenti sui rispettivi blog. conosciamo le vicende/vicissitudini quotidiane l'una dell'altra, ma non ci conosciamo.
ebbene, in questo mondo meschino (in cui ho trovato la mia oasi felice e matrimoniale in cui tutto è perfetto e pulito e potrei continuare per giorni come nelle pagine precedenti di questo quaderno virtuale) una cosa del genere, lo ammetto, mi spiazza.
non sono più abituata alla gratuità della gentilezza, dell'interesse sincero, della solidarietà con chi è felice, della condivisione disinteressata, dell'empatia. e quindi sì, mi spiazza.
brutta gente devo aver frequentato per arrivare a questo.
(sì, l'ho frequentata).
ma una boccata d'aria pulita fa sempre bene, fa sempre piacere.
figuriamoci scoprire di avere una vecchia amica.
Ti inviteremo per un caffè, spero prima che arrivino gli eredi.
Conosco una Trattoria che fa al caso nostro..
detto questo.
l'estate è arrivata, magnifica e caldissima.
la doccia prima della nanna è d'obbligo.
la seconda è puro piacere.
letteralmente.
mi affaccio in questa nuova stagione e in questo solstizio, e avessi qui con me i vecchi Tarocchi, magari oggi li consulterei. solo per dir loro "puppa! non ho niente da chiedervi".
Mi ci affaccio felice e appagata, come dalla finestra di casa propria.
(e, incrociando le dita..)
sfidiamo il caldo torrido dell'ora di pranzo per vedere case, e chissà.
ho addosso una serenità totale.
e stamattina, al mio risveglio, tra le mie braccia non c'era mio marito.
no.
c'era Falananna.
il marito vorrà spiegazioni.
vedrò di inventarmi qualcosa. al limite, lo distraggo.
doccia?
(in una foto di repertorio dal viaggio di nozze, Pru e Falananna).
ombreggiato da pru alle 21:11 di 19/06/2007
aspettandoti sul letto, accappatoio e gambe incrociate, profumo di tartufo e zucchero filato, un mazzo di rose (le stesse del matrimonio, ma fresche) qui accanto a me. explosions in the sky, il caro winamp fa il suo dovere.
aspettandoti
per questa cena tuttanostra, per questo primomese.
tanti auguri. amore mio.