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AndTheNightsBefore
ombreggiato da pru alle 18:26 di 26/09/2007
di ritorno dalle consuete treore di matematica, solito autobus, niente da leggere. tasso di noia altissimo.
in questi giorni uscire col bancomat è molto pericoloso.

ieri ho visto un'irrinunciabile penna stilografica in vetrina.
ci ho preso appunti di trigonometria oggi.

ogni giorno, per tornare a casa, l'autobus mi lascia in una via poco distante. e ogni giorno passo davanti a:
-Buffetti
-niegozio di intimo
-negozio di acquari (quasi innocuo)
-cioccolateria.

ecco. se mettessimo un acquairo in casa avremmo una gatta felice e una stanza in meno.
rimangono quindi tre pericolosissimi negozi, tre invitanti tentazioni a cui resistere giorno dopo giorno.

stoicamente.

fino a quando non si riesca a trovare un alibi. non è richiesto che sia plausibile. basta averlo.

oggi l'ho trovato.

com'è bella piazza dalmazia con i nuvoloni da pioggia e il vento. e nella mia borsa una tavoletta di cioccolato bianco al tè verde e una rubrica bianca con gatto stilizzato alle prese con un salto sinuoso.
aspettano, segretissimamente, sulla scrivania l'arrivo del marito.

causa e giustificazione ad ogni mia felicità e ad ogni mio capriccio e ad ogni mia voglia improvvisa e irrefrenabile.
lui.
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ombreggiato da pru alle 23:58 di 22/09/2007
capita che una canzone ti accarezzi da dentro, come una tisana calda, una sorsata lunga a occhi chiusi.

a volte è una canzone antica e conosciuta, ascoltata fino alla noia, magari ai tempi del liceo.
altre è una scoperta recente, slegata da qualsiasi ricordo.
pulita.

questa è una di quelle volte.

a sfinimento.
da conoscere il momento esatto in cui la chitarra wah-wah attacca il giro.

insomma.
a sfinimento direi che renda l'idea.

e pensavo, giorni fa, a quanto sarebbe bello se delle persone, di tutte le persone, potesse restarci dentro un bel ricordo. come quando senti una canzone che non ascoltavi da tempo, e magari ti ricorda quel periodo e quella persona, e sono solo immagini belle. pulite.

sarebbe bello se delle persone restassero solo ricordi puliti.
o depurati.
quell'estate di quell'anno, in quel posto, prima che tutto si sporcasse, che tutto si rompesse.
per esempio.

basterebbe tenersi il bello, senza cercare però in alcun modo di recuperarlo. lasciare tutto lì dov'è.
ché se alcune persone non fanno più parte della nostra vita un motivo di sicuro c'è stato, ed è bene che rimangano dove sono.

(e poi, a dirla tutta, a volte ci sono cascata. la seconda possibilità. il "dai, mi sembra tu abbia capito, vediamo se riesci a restare nella mia vita senza far danni, stavolta". i danni si sono sempre verificati, di nuovo. perché le persone non cambiano. e piccoli o grandi, i danni ci danno regione.)

però.

che bello, se si potessero riporre i ricordi, puliti e stirati, come le lenzuola nei cassetti.
profumati. piegati.

e invece sono piena di ricordi merdi.

mi fanno disordine, capirete.




per dovere di cronaca, la canzone in questione è "Something About Us" dei Daft Punk, già nominata in un post precedente, evidente prova di ossessione e costanza.
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ombreggiato da pru alle 21:50 di 21/09/2007


che poi oggi è il primo giorno d'autunno, e lo aspettavo da un po', ormai.
ho celebrato l'evento con una cena a base di latte caldo e kellog's-ciocoqualchecosa.
da ieri mi sento in vacanza.
non ho fatto un cazzo per mesi e ora, dopo tre soli giorni di lezione, un pomeriggio libero mi basta per sentirmi in vacanza.

dà da pensare.
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ombreggiato da pru alle 19:15 di 20/09/2007
non mi era mai capitato, e se si fosse trattato della solita lista "frutto preferito, cosa stai ascoltando, di che colore hai le mutande" avrei gentilmente glissato l'invito. ma la fonte è buona(Cinas, solo contenuti di qualità :D), l'argomento a suo modo originale, il pomeriggio è libero e la casa vuota, a eccezione del troiaio ronfante (misura di un suo pelo, verificata in questo istante: 11,2 cm. si avvicina l'inverno, evidentemente. questa gatta è una magniifica risorsa di speranza).

parto così con la lista degli otto avvenimenti/fatti casuali del mio vissuto.

  •   in ventiquattranni ho cambiato 8 case e 4 città.
  •   ho deciso che da grande avrei fatto l'architetto all'età di otto anni, in vacanza da mia zia a Padova, e avevo già progettato una villa di circa 200mq da costruire abusivamente nel prato di fronte a casa sua in cui era prevista una biblioteca, una sala per il ballo e una stanza per i gatti. ovviamente era previsto che in quella villa ci abitassi io. forse avrei esteso il privilegio anche ai miei, ma solo dopo attente valutazioni.
  •   sono stata protagonista della mia prima rissa alle elementari, da cui sono uscita vincitrice in seguito a un riuscitissimo attentato ai danni degli infantili gingilli maschili del mio avversario, colpevole di ostacolare il mio tentativo di approccio nei confronti del mio giovanile amore dei tempi.
  •   ho appena inforcato i miei nuovi occhiali, montatura verde (e non blu, come si ostinava a sostenere mio marito).
  •   ricordo ancora tutti i nomi dei miei compagni di classe dell'asilo, e mi farebbe anche piacere incontrarli. sono convinta, però, che loro di me non si ricordino affatto, e questo mi rende un po' triste, quando ci penso. (tranne antonella. lei non mi interessa incontrarla. le avevano dato il ruolo della madonna nella recita di natale, e anch'io volevo quella parte. ho anche sostenuto il provino, in cui si fingeva di ricamare. per dimostrare quanto fossi adatta a me compivo movimenti eccessivamente ampi. così recitai la parte del fiore. a posteriori quasi me ne compiaccio. e comunque sempre meglio dell'albero.)
  •   non sono mai stata lasciata. in compenso ho ricevuto molte porte in faccia, più o meno delicatamente. in realtà ho un passato sentimentale un po' turbolento, di cui non rimpiango nulla nell'attuale tranquilla felicità. ma chi mi conoscesse oggi faticherebbe a trovare una collocazione ai miei eventi passati.
  •   da piccola soffrivo di allucinazioni notturne. talvolta vedevo uscire dalla lampada tonda appesa nel mezzo della cameretta due coccodrilli che si inseguivano girando in tondo, facendo cerchi sempre più ampi, fino a raggiungermi. a quel punto fuggivo in camera di mia nonna a parlare di pesci, ma dopo un po' vedevo dei lillipuziani ovunque. ero anche convinta, quando ancora dormivo nella culla in camera dei miei, che sul loro armadio vivesse una famiglia di manichini nudi, mamma e figlio manichini, e che volessero tirarmi su da loro. era orribile.
  •   con la mia prima paga in pizzeria, nel breve periodo in cui ho fatto la cameriera nell'osteria della bestemmia, ho comprato Cyrano, Delitto e Castigo e Anna Kanenina.
e ora l'ingrato compito di designare i miei successori.
"Le Traiettorie delle Mongolfiere", in quanto marito gli tocca d'ufficio
"Il -non so- Cielo di Thunder" nuova amica
"Irene-Body and Soul" vecchia amica
"nonsolomamma", se trova il tempo tra due hobbit e un marito supereroe
"Greenwich Village", se riemerge dalla meravigliosa tempesta sentimentale che l'ha travolto.
eppoi basta, ché cinque vittime mi paiono più che sufficienti.

(per inciso, le risposte alle prime tre domande sono: uva, something about us - daft punk, fiori rossi rosa e arancio. così, per eccesso di zelo.)
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