questa casa è affollatissima.
le bambine hanno raggiunto un armistizio in tempi record, e per tutta la mattina si sono rincorse felici e curiose.
la piccola Gwendolyn tanto piccola non è. ha il capino da cucciolo, ma sembra che abbia ingoiato un meloncino intero.
la nananorvegese pesa circa un quinto della nuova arrivata, pur avendo quattro volte la sua età.
occhiblu ha zampe morbidissime e ignora completamente di possedere delle unghie.
occhiverdi, invece, continua a squartare felicemente chuinque si avventuri con le mani fra le sue zampe.
occhiblu grufola felice su ogni superficie morbida di questa casa, mi mastica le dita dei piedi, mi lecca il naso e sviene addormentata in momenti insospettabili.
occhiverdi ha preso a snobbare le cucce convenzionali, e reputa degne dei suoi nobili calzoncini pelosi solo le sedie della cucina.
mi creano dipendenza più dell'haagen dazs.
ah, manco a dirlo: l'uggia è passata.
e finalmente ho smesso di frugare fra le storie tristi di gattini abbandonati: la nostra gattina triste l'abbiamo salvata (da una casa abitata da altri quattro gatti, di cui uno ostile e violento, due cani giganti, e due o tre figlioli minuscoli e maneschi con la povera occhiblu).
un lieto fine a tutti gli effetti.
(Gwendolyn sulla sua coperta preferita -la foto del post precedente è di repertorio-)
non è sempre facile.
ma una gaufre è rimedio a ogni male.
(con sopra l'haagen dazs e il cioccolato fuso, però).
descriverò la nostra vacanza praghese dilungandomi in descrizioni e ricordi.
ma la prima cosa che mi torna in mente (e che ci ha dato di che gioire il primo giorno, completamente inattesa)
è questa.

pru in preda alla tentazione

e simo che (inter)cede per entrambi.
Praga il primo giorno aveva sapore di Haagen Dazs.